5 agosto 2014: Calitri – Rapone

Terzo giorno di cammino, oggi 14 chilometri da Calitri a Rapone, tanto caldo, abbiamo evitato l’asfalto andando alla ricerca di improbabili sentieri spesso scomparsi nella vegetazione. Ma ce l’abbiamo fatta, e siamo orgogliosi e contenti! Siamo passati da alcune masserie, ci siamo fermati a chiedere acqua e abbiamo trovato una bella accoglienza curiosa e affettuosa.

Michele, un agricoltore che vive con la famiglia da generazioni in una masseria isolata sul confine tra Campania e Basilicata

Michele, un agricoltore che vive con la famiglia da generazioni in una masseria isolata sul confine tra Campania e Basilicata, ci ha accompagnati per un tratto per farci vedere il passaggio nella vegetazione di un fosso altrimenti non passabile, ecco che nella prima foto lo ringrazio. Mi ha raccontato quanto sia difficile ormai vivere di agricoltura e pastorizia, non trova neanche chi gli compra gli agnelli. I figli, come si può immaginare, non continueranno l’attività della masseria, troppo dura e troppo poco rimunerativa. In un’altra masseria abbiamo avuto il piacere di poter pescare l’acqua da un pozzo freschissimo. La signora della masseria subito si è spaventata, chi sono questi 15 che arrivano dal bosco e invadono la masseria? Mirko la tranquillizza, e lei diventa accogliente, ci lanciamo secchiate di acqua fresca e lei ci saluta gridando mentre ripartiamo.


un nascondiglio dei briganti?

A ora di pranzo non riuscivamo a trovare una bella ombra sotto cui riposare, ecco che dietro alcuni alberi è sbucato il rudere di una piccola casetta, in un punto panoramico che domina la valle. Un posto magico, dove abbiamo letto brani di Carmine Crocco e di Eugenio Bennato, e la suggestione era forte, avrebbe potuto essere un nascondiglio dei briganti?

Testo e foto di Luca Gianotti

Danielen Vito e Giuseppe

Daniele (cugino di Vinicio Capossela), Vito e Giuseppe, uomini gentili di Calitri. Daniele dice: siamo cugini, ma lui fa il musicista, io l’elettricista!

La ferrovia abbandonata

La ferrovia abbandonata (foto: Marco)

 

Citazione scelta da Chiara:

Arrivare fin quaggiù e arrivarci da solo, con le proprie gambe, è fare un viaggio fino alla perfiferia del rapporto con se stessi, è mettersi alla prova, è cercare, non scappare, ma andare fino in fondo a conoscere i propri fantasmi
[Jovanotti, Il Grande Boh!, 1998]

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...