6 agosto 2014: Rapone – San Fele – Priore

Quarto giorno di cammino, 17 km, partiamo da Rapone, siamo stati ospiti della Locanda del Borgo, veramente eccellente, sia la struttura ricavata in una ex prigione di briganti, con belle camere, una cena ottima, il progetto di Piero, Michela, Viola e Gabriele è encomiabile, quattro ragazzi del paese, che hanno fatto esperienza fuori e hanno deciso di tornare per fare questa bella attività.

Arrivati all’imbocco delle cascate U Uattenniere di San Fele, ci aspettano Michele Sperduto, presidente dell’associazione che ha valorizzato queste bellissime cascate, riaprendo un bel sentiero dove un tempo andavano a fare il bagno i bambini del paese, e Fernanda Ruggiero, la vulcanica donna che tanto sta facendo per la valorizzazione di questa zona (di lei parleremo più tardi).

Dopo le cascate, visita a San Fele, un bel paese incastrato tra due monti rotondi. Poi la strada dei fiori fino a Pierno, visita all’abbazia con Padre Alberto. E l’arrivo a Priore, dove abbiamo dormito chi all’aperto sul prato, chi in una stanza. Priore è un borghetto che un tempo si può immaginare vissuto da un centinaio di persone, ora ci vivono 4 anziani, erbacce al posto delle strade, ma una fonte buonissima. Le due famiglie sono gentilissime, ci aiutano a sistemarci, ci offrono buon vino paesano e altre cose. Ora i figli , che vivono in Svizzera, sono tornati per le vacanze. (Luca Gianotti la guida)

San Fele. Terra di acque, santi e briganti Cascate U uattenniere cascata cascata 32c

 
Padre Alberto

Padre Alberto dell’abbazia di Pierno ci sta raccontando la storia dell’abbazia e di San Guglielmo da Vercelli, benedettino che voleva andare a Gerusalemme in pellegrinaggio ma non ci arriverà mai.

20140806_153448

 
Fernanda Ruggiero

Abbiamo incontrato Fernanda Ruggiero, una donna vulcanica, con una bella storia. Lei è irpina, vicino ad Avellino, poi ha lavorato come manager a Bologna. Per lavoro è arrivata a San Fele, e ha capito che doveva cambiare vita e trasferirsi qui. Sentiva che qui era la sua vita, e infatti poi ha anche costruito famiglia qui. Da consulente esperta di turismo, ma soprattutto da persona appassionata del suo nuovo territorio, crea iniziative a non finire, ha collaborato alla riscoperta delle cascate, organizza eventi, crea rete tra le persone, insomma sta facendo tanto per il territorio. E anche per noi del Cammino di Ninco Nanco ha fatto tanto, ci ha messo in contatto con tante persone e ci ha dato suggerimenti preziosi. A Pierno sta allestendo un giardino di rose e altre piante, ogni pianta è offerta e dedicata a qualcuno, anche la Compagnia dei Cammini ha una bellissima rosa rampicante! Grazie Fernanda!

Rosa dedicata alla Compagnia dei Cammini

 
 
Michele Sperduto

Incontriamo Michele Sperduto, presidente dell’associazione Cascate di San Fele U uatteniere. Insieme a un nutrito gruppo di volontari ha riaperto le cascate, perse nella vegetazione. Ora il sentiero è aperto e pulito, e ci racconta che ora le cascate sono una delle attrattive turistiche più frequentate della Basilicata. Arrivati in paese ci porta alla loro sede per vedere il modellino in legno di una gualchiera, che da il nome alla cascata, un mulino ad acqua per battere la lana. Nella foto con Luca Gianotti al quale consegna la tessera di socio onorario della loro associazione.

Il Quotidiano del Sud ed. Basilicata

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Un pensiero su “6 agosto 2014: Rapone – San Fele – Priore

  1. Complimenti per l’inziativa! E’ bello vedere percorrere sentieri del passato anche per dare una nuova direzione al nostro futuro e aprirgli nuove strade.
    Ho metà delle mie radici profondamente ancorate sulle montagne del Vulture ma son figlio della diaspora del nostro popolo e vivo al nord. La vostra camminata mi fa pensare che, come è stato fatto in altri luoghi, sarebbe bello poter fare una mappatura dei sentieri, tenerli puliti e mettere cartelli e segni lungo i percorsi, magari ottenendo fondi dalla comunità europea. Sarebbe una maniera in più per attirare il tipo di turismo di cui abbiam bisogno, quello di chi vuole stare in mezzo alla natura e che porta ad arricchire il territorio invece che devastarlo.
    Buon cammino con l’augurio che anche il vostro sia uno dei tanti impulsi che fanno rimettere in marcia il nostro popolo verso il futuro che per 150 anni ci è stato rubato.

    Caminante son tus huellas
    el camino y nada màs;
    caminante, no hay camino
    se hace camino al andar.
    (Antonio Machado)

    Maurizio

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